LA NAPOLI-DINAMICITA’ – LA TERMODINAMICA DELLA NAPOLETANITA’

LA NAPOLI-DINAMICITA’ – LA TERMODINAMICA DELLA NAPOLETANITA’

 
Siete mai andati in spiaggia portandovi da casa una bottiglia d’acqua del tutto congelata per far in modo di farla restare fredda il più a lungo possibile?
 
Bene, vi sarete accorti che non appena si forma del liquido nella bottiglia e lo bevete il ghiaccio resta tale più a lungo mentre se lasciate che il liquido si propaghi il ghiaccio comincia a sparire sempre più velocemente.
 
Questo fenomeno è spiegabile tramite quella branca della fisica denominata “termodinamica” che studia le trasformazioni e i passaggi di energia, in questo caso specifico la forma di energia di cui si parla è il “calore”.
 
Già, quando mettiamo del ghiaccio in acqua non è che il primo rilascia il “freddo” alla parte liquida ma è proprio quest’ultima che, invece, trasmette calore al ghiaccio. Il calore è appunto una forma di energia che viene trasmessa da un corpo all’altro, da uno più caldo ad uno più freddo, per dare equilibrio al “sistema”. Nell’universo ci deve sempre essere EQUILIBRIO, diciamo cosi per farla semplice. L’acqua liquida cede calore al ghiaccio, facendolo scogliere, fino a quando il sistema non sarà formato da una temperatura uniforme.
 
Vi siete, invece, mai accorti che quando un “forestiero” vive anche da solo un po’ di tempo a Napoli comincia a napoletanizzarsi?
 
Questo accade non perché chi vien da fuori si adatti alla nostra filosofia di vita, no, no ma è un fenomeno che ha come spiegazione solo una possibile risposta: la napoletanità è una forma di energia.
 
Come dicevo sopra il calore, forma d’energia, passa da un corpo all’altro, e la napoletanità non può sfuggire a questo principio termodinamico che regola l’equilibrio dei sistemi.
 
Il contatto tra un napoletano e dei napoletani fa sì che l’energia napoletana cominci a fluire verso il soggetto a cui mancano i principi della nostra filosofia ma qui, differenza dell’esempio dell’acqua con il ghiaccio, la napoletanità non comincia a sciogliersi poiché è talmente alto il numero dei napoletani veri, talmente ampia questa energia partenopea che far migrare un po’ dei nostri sentimenti verso qualcuno che ne necessiti crea una diminuzione in tutti noi del tutto impercettibile.
 
Anche quando cercano di sminuirci, di denapoletanizzarci il sistema napolidinamico accorre in nostro aiuto: la napoletanità di altri va a colmare il deficit che qualcuno ha voluto creare. Si ritorna così all’equilibrio. È l’equilibrio della napoletanità.
Fabio De Rienzo