Matteo. Piccolo campione, maestro di VITA. Storie da Ronin Club

Sabato si è tenuta presso la Polisportiva “Rosso Maniero” di Fuorigrotta,  la sessione di esami di Karate e Chanbara del Ronin Club. Un progetto di  scuola di Arti Marziali partito dai Quartieri Spagnoli ed ideato da Karen Torre. Ora l’esperienza è estesa su 4 punti diversi della città ed ha la tendenza ad espandersi sempre più.

Fucina di nuovi talenti a livello mondiale, l’associazione Ronin riesce attraverso la sua organizzazione a diffondere amore per il Karate e per altre discipline che dirigono verso il rispetto reciproco, la lealtà ed il sacrificio.
Una grande famiglia quella del Ronin Club che minuziosamente è attenta a tutti i suoi componenti. Quest’anno, in particolar modo, si è deciso di premiare Matteo, un bimbo di 8 anni che da tempo combatte una lunga e dura battaglia. “Io voglio conquistarmi tanti premi gareggiando con gli altri e non perchè sono malato”. Le parole di Matteo che hanno spiazzato i genitori al momento della premiazione.

Matteo riesce ad essere una carica di energia per mamma e papà che quotidianamente combattono contro le emozioni più negative per dedicarsi ai sogni del figlio, sorridendo e non mollando di un centimetro.

” Tu ci hai insegnato tanto e ci onora esserti accanto”. Giuseppe Manna ed Ivan Vaccaro, i due maestri di Matteo della palestra Koan di Piazzetta Nilo, non riescono a trattenere le lacrime al momento della premiazione. Gli applausi delle 200 persone sugli spalti riecheggiano ancora ora a distanza di giorni.

Ci piace camminare  al centro della strada,  vicolo dopo vicolo attraverso gli occhi di Karen Torre e di questi ragazzi che sono diventati orgoglio cittadino e  mondiale. Non vi è cintura però, che possa contenere la nostra esplosione di gioia quando in noi accresce la consapevolezza che esiste una folta speranza tutta giovane dei nostri Quartieri che il futuro se lo conquista a suon di medaglie, insegnamenti e cinture nere, come è capitato quest’anno a Giovanni Cafaro e Luigi Chiaro o anche a Manuel che si è contraddistinto per il suo comportamento conquistando un bellissimo premio Fair Play.

E quando è cosi…Non se ne parlerà mai abbastanza. Qui c’è il sano. Qui c’è un primo, un secondo ed un terzo fine..Ma tutto trasparente. Tutto sotto gli occhi di tutti.

Tutto raggiungibile. Se si vuole, si può.

 

Giuseppe Maienza