PORTOLANO

Eccoci qua, stavolta i nostri racconti si concentreranno su di un baretto che per oltre cinquanta anni ha effettuato la sua attività in Vico lungo trinità degli spagnoli angolo Vico della tofa.

Il bar in questione era quello di Portolano, una bravissima persona che insieme a sua moglie ha saputo rendere quell’esercizio luogo di ristoro per tutte le persone che vi entravano.

Fino alla fine degli anni novanta Portolano ha servito caffè, cornetti, gelati, biscotti, drink e bevande varie instancabilmente per un quartiere intero e non solo. Nella piazza a partire da gli anni ottanta si insediarono molti laboratori di pelletteria che si servivano da lui con colazioni, caffè e altro.

Quello che mi ricordo bene di Portolano è il suo modo di essere educato e disponibile con la clientela, io ci andavo spesso e mi ricordo che nell’ultimo periodo, quando il bar viveva il suo ultimo periodo di attività e lui era visibilmente invecchiato e non aveva più l’assortimento dei bei tempi, infatti se gli chiedevo una graffa, lui rispondeva simpaticamente :” ti posso dare un cornetto”, lo stesso era se dicevo :”mi dia una tassoni”, diceva :”c’è una bella gassosa”. Io sorridendo esclamavo :”Portolano ma non è possibile fare così” e lui senza perdersi di coraggio e restando gentile mi rispondeva .” caro {ASINELLO} è buono lo stesso!”.

Che ricordi, ma come tutte le cose che passano il bar di Portolano ha scandito un epoca in piazzetta trinità, chissà se lui vedesse questa piazza senza più le auto parcheggiate e la spazzatura sulle scale della morte come reagirebbe, magari direbbe:” ah ah ah ASINELLO sarebbe stato bello se anche io avessi avuto la fortuna di lavorare in una piazza così carina e pulita, ma sono contento lo stesso perché qui io ho potuto lavorare onestamente per tanto tempo e vivere in un quartiere più semplice ed educato”.

Non so se sia ancora vivo fisicamente ma sono convinto che la sua gentilezza resterà da esempio per tanti tra quegli ASINELLI che hanno frequentato il suo bar.

 

Salvatore Iodice